SMART GRID – MANUTENZIONE PREDITTIVA ED OLTRE: IL CONTROLLORE CENTRALE D’IMPIANTO

SMART GRID – MANUTENZIONE PREDITTIVA ED OLTRE: IL CONTROLLORE CENTRALE D’IMPIANTO

Negli ultimi anni, nel nostro Paese l’incremento della produzione distribuita, soprattutto da fonti rinnovabili, ha reso necessaria l’adozione di nuove norme e adeguamenti atti a rendere visibili e monitorabili gli impianti di produzione connessi alla rete elettrica di distribuzione diffusi sul territorio.

Il cambiamento sopracitato, sta pian piano indirizzando i player del mercato verso lo sviluppo delle smart grid.
La smart grid è atta ad ottimizzare la distribuzione dell’energia elettrica in modo intelligente, ad esempio minimizzando i sovraccarichi e le variazioni di tensioni per via della decentralizzazione dei punti di generazione dell’energia elettrica.

La delibera 30 novembre 2021 540/2021/R/eel riguarda la regolazione dello scambio dati tra Terna S.p.A., imprese distributrici e “Significant Grid User” ai fini dell’esercizio in sicurezza del sistema elettrico nazionale.

OBIETTIVI DEL PROVVEDIMENTO

Il presente provvedimento ha l’obiettivo di disciplinare:
– le responsabilità per lo sviluppo e la manutenzione delle soluzioni tecnologiche necessarie per lo scambio dati tra Terna, le imprese distributrici e Significant Grid User ai fini dell’esercizio in sicurezza del sistema elettrico nazionale;
– le tempistiche di implementazione dello scambio dati e dei necessari adeguamenti da parte dei Significant Grid User;
– la relativa modalità di copertura dei costi, nel caso di impianti di produzione di energia elettrica di potenza uguale o maggiore di 1 MW connessi o da connettere alle reti di media tensione.

FIGURE COINVOLTE

Le figure coinvolte, in questo processo di adeguamento e di innovazione vengono citate nell’allegato “O” della CEI 0-16, in particolare:

– Terna in qualità di TSO (Transmission System Operator), con la recente delibera 540/2021/R/eel chiede il costante monitoraggio, degli impianti di produzione con potenza maggiore o uguale a 1 MW connessi in Media Tensione.
– I distributori di energia elettrica DSO (Distribution System Operator), il cui compito sarà quello di raccogliere i dati degli utenti e vettorarli verso Il TSO.
– L’utente finale, protagonista del cambiamento, il cui scopo sarà quello di adeguare o progettare i propri impianti prendendo in considerazione il futuro adeguamento con l’implementazione del Controllore Centrale D’impianto O CCI. Come già verificatosi per gli adeguamenti passati, l’Autorità ha previsto l’emissione di un contributo forfettario che varierà in base alla risposta degli utenti (prima ci si adegua e maggiore sarà il contributo).

CCI: Cos’è?

Il CCI è un dispositivo di rilevazione e memorizzazione di misure dirette sull’andamento degli impianti di generazione e accumulo. I dati raccolti verranno comunicati in tempo reale all’ aggregatore, che sarà nel breve nominato, attraverso un protocollo di comunicazione IEC 61850. È un sistema di monitoraggio che si integra con l’impianto di produzione in cui è installato secondo le caratteristiche tecniche riportate nell’Allegato O e T della Norma CEI 0-16.

L’obiettivo del CCI è quello di presentare alla rete del DSO nel Pdc, l’impianto visto come singolo generatore equivalente, tenendo in considerazione le caratteristiche dei singoli sistemi di generazione e di accumulo.

Il CCI oltre a coordinare il funzionamento dei diversi elementi che costituiscono l’impianto, sarà in grado di ricevere ed attuare le impostazioni di configurazione da remoto tramite il canale di comunicazione ed evitare quindi di configurale esclusivamente a livello locale.

CCI: COMPITI

I compiti del CCI saranno:
• Monitorare l’impianto con lo scopo di raccogliere informazioni dallo stesso e dalle unità di generazione e/o accumulo;
• Coordinare il funzionamento di diversi elementi dell’impianto, affinché possano soddisfare le prescrizioni della Norma CEI 0-16;
• Agevolare lo scambio d’informazioni fra l’impianto e il distributore.
Operando in questo modo gli utenti contribuiranno alla stabilizzazione del funzionamento della rete elettrica, e tutti i produttori di energia elettrica saranno i protagonisti della nuova frontiera dell’energia e delle smart grid.

CCI: CHI DEVE DOTARSENE

Gli impianti di produzione e accumulo con potenza maggiore o uguale a 1 MW connessi in Media Tensione.

CEP E ADEGUAMENTI

CEP, che da sempre è stata aperta all’innovazione, per sovvenire agli adeguamenti tecnici e di mercato e ai nuovi obblighi di osservabilità, si è subito mobilitata per ricercare e sviluppare delle nuove tecnologie per offrire un servizio sempre più completo al cliente finale e andando a soddisfare gli adeguamenti normativi che vengono proposti dagli enti di competenza.

Infatti oltre ad aver sviluppato, un sistema per la manutenzione predittiva delle cabine elettriche, oggi è già pronta per l’installazione di detto CCI non appena verrà commercializzato dalle case costruttrici.

Clicca qui per scoprire di più sulla manutenzione predittiva

Add Comment